

In data 26 Giugno 2009, l’UNESCO ha inserito le montagne calcaree situate nel nordest d’Italia nella lista dei più bei paesaggi del mondo. Con questo atto, le Nazioni Unite hanno riconosciuto ufficialmente tramite la propria organizzazione per l’educazione, la scienza e la cultura, le peculiarità e l’unicità delle Dolomiti. Adesso le Dolomiti, con le loro note cime del Catinaccio, della Marmolada, delle Tre Cime di Lavaredo, per citarne solo alcune, sono riconosciute a ragione fra le montagne più belle della Terra.

Il Gruppo del Catinaccio, dal 2003 fa parte del Parco naturale Sciliar-Catinaccio. Si tratta di un massiccio che si affaccia sulla Valle di Tires con la località Tires, sulla Val d’Ega con Nova Levante ad oriente e sulla Valle di Fassa ad occidente. Il Catinaccio si estende su una superficie lunga 8 km, con il Massiccio dello Sciliar a nord ed il Passo di Carezza a sud.
La vetta principale del massiccio è la Cima Catinaccio. Con I suoi 2.981 m è soltanto seconda in altitudine, ma non ha nulla da invidiare al Catinaccio d’Antermoia, essendo piazzata proprio al centro del maestoso massiccio. La Cima Catinaccio si estende per 1 km da nordest a sudovest, vantando sulla sua cresta a nord la Punta Emma (2.919 m), Cima Principale (2.981 m) e Cima Sud (2.913 m). La parete più imponente e ripida, alta ben 600 m, è senza dubbio quella del versante orientale. La prima ascesa della Cima Catinaccio ebbe luogo il 31 agosto 1874, ad opera degli inglesi Comyns Tucker und T. H. Carson accompagnati dalla guida alpina Francois Devouassoud. La loro scalata dette origine all’odierno sentiero che si inerpica sul versante occidentale, attraversando la cresta settentrionale. La partenza del sentiero sopra citato è raggiungibile tramite il sentiero Passo Santner, partendo dal rifugio A. Fronza delle Coronelle, oppure da est seguendo un sentiero che parte dalla Valle del Vajolet. |